Legge di Stabilità (Legge Finanziaria) 2016

Con l'inizio del nuovo anno riteniamo opportuno comunicarVi in sintesi alcune disposizioni previste dalla Legge di Stabilità (Legge Finanziaria) 2016 che potrebbero interessarVi:

L'aumento da € 1.000,00 a € 3.000,00 del limite di utilizzo del denaro contante. Vi ricordiamo che la limitazione riguarda complessivamente il valore oggetto di trasferimento ed è applicabile anche alle c.d. “operazioni frazionate”, ossia a quei pagamenti inferiori al limite che appaiono artificiosamente frazionati.

Il regime forfetario, introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 e che comporta il pagamento di un'imposta sostitutiva del 15% (in luogo dell'IRPEF e addizionali regionali e comunali), ha subito alcune modifiche ed in particolare:
l'aumento del limite dei ricavi per ciascuno dei 9 gruppi di attività l'aliquota al 5% per i contribuenti “Start up” per i primi 5 anni di attività
la possibilità di versare i contributi previdenziali ridotti del 35% (N.B. Questa riduzione contributiva si riflette sull'accredito dei contributi)

La possibilità per le imprese e i lavoratori autonomi che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi nel periodo 15/10/15 – 31/12/16 di dedurre ammortamenti incrementati del 40%. Sono esclusi i beni materiali per i quali il cofficiente di ammortamento è inferiore al 6,5%, i fabbricati e le costruzioni nonché alcuni beni compresi compresi in determinati gruppi della tabella del D.M. 31.12.88.

L'obbligo per i soggetti esercenti l'attività di vendita/servizi di accettare i pagamenti di qualsiasi importo tramite con carte di credito, oltre alle carte di debito come già precedentemente previsto. Con apposito decreto saranno fissate oltre alle modalità attuative anche le sanzioni applicabili in caso di violazione del predetto obbligo. Solo in caso di “oggettiva impossibilità tecnica” il predetto obbligo può essere disatteso.
A tale proposito si ritiene opportuno far presente che il Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio 751/2015 relativo alle commissioni interbancarie sulle operazioni di pagamento basate su carte prevede che:
le commissioni debbano essere determinate tenendo conto dei seguenti livelli massimi:

  • per tutte le operazioni tramite carta di credito lo 0,3% del valore dell'operazione;
  • per tutte le operazioni tramite carta di debito lo 0,2% del valore dell'operazione.

La Legge di Stabilità ha demandato ad apposito decreto attuativo del Ministero dell'Economia e delle Finanze la corretta ed integrale applicazione del Regolamento UE

L'esenzione TASI delle unità immobiliari (non di lusso) adibite ad abitazione principale.

La riduzione del 25% dell'IMU relativa agli immobili locati a canone concordato di cui alla Legge n. 431/98

La riproposizione dell'assegnazione/cessione agevolata di immobili delle società diversi da quelli strumentali per destinazione ai soci, compresa la trasformazione in società semplice. A tal fine è dovuta un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e IRAP pari all'8% calcolata sulla differenza tra il valore dei beni assegnati e il costo fiscalmente riconosciuto. Mentre, per quanto riguarda l'IVA, quest'ultima va applicata con le regole ordinarie.
La riproposizione dell'estromissione agevolata dell'immobile strumentale per natura posseduto al 31/10/15 dall'imprenditore individuale, pagando un'imposta sostitutiva dell'IRPEF/IRAP dell'8%. Tale imposta va calcolata sulla differenza tra il valore normale dell'immobile e il relativo costo fiscalmente riconosciuto.

La proroga per tutto il 2016 delle seguenti detrazioni:

  • recupero edilizio pari al 50% in 10 quote annuali;
  • bonus mobili ed elettrodomestici pari al 50% in 10 quote annuali su una spesa massima di € 10.000,00 per acquisto dei predetti beni finalizzati all'arredo di un immobile oggetto di interventi di recupero edilizio per il quale si usufruisce della detrazione IRPEF.
  • risparmio energetico pari al 65% in 10 quote annuali.

 

L'introduzione di due nuove detrazioni IRPEF:
1) bonus mobili destinati all'arredo dell'abitazione del 50% in 10 quote annuali su una spesa massima di €
16.000,00 riservato alle giovani coppie (coniugi o conviventi more uxorio) che:

  • costituiscono nucleo familiare da almeno 3 anni;
  • uno dei due non abbia superato i 35 anni di età;
  • acquistano un'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale.

2) detrazione IVA relativa all'aquisto di unità immobiliari residenziali, di classe energetica A/B, cedute dalle imprese costruttrici pari al 50% in 10 quote annuali.

SETTORE LAVORO E PREVIDENZA

Deduzione Irap dipendenti stagionali
Attraverso l’intervento in questione viene estesa la deducibilità del costo del lavoro dall’imponibile IRAP anche per i lavoratori stagionali nei limiti del 70 % della differenza ivi prevista. Tuttavia, i lavoratori in questione devono risultare impiegati per almeno centoventi giorni per due periodi d'imposta, a decorrere dal secondo contratto stipulato con lo stesso datore di lavoro nell'arco temporale di due anni a partire dalla data
di cessazione del precedente contratto.

Certificazione Unica e Modello 770
La Certificazione Unica, da inviare direttamente o tramite un intermediario incaricato all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo 2016, verrà implementata con ulteriori dati rispetto a quelli previsti nella CU 2015.
In particolare entro la medesima data saranno trasmessi anche “gli ulteriori dati fiscali e contributivi e quelli necessari per l’attività di controllo dell'Amministrazione finanziaria e degli enti previdenziali e assicurativi, i dati contenuti nelle certificazioni rilasciate ai soli fini contributivi e assicurativi nonché' quelli relativi alle operazioni di conguaglio effettuate a seguito dell'assistenza fiscale prestata ai sensi del decreto legislativo 9 luglio 997, n. 241, stabiliti con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate”.

Proroga sgravio contributivo nuove assunzioni
Il nuovo intervento prevede l’esonero dal versamento del 40% dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel limite di 3.250 euro su base annua, per un massimo di 24 mesi.
Il beneficio per le assunzioni effettuate nel 2016 (conformemente al passato) non è riconosciuto:
1) per i contratti di apprendistato e per quelli di lavoro domestico;
2) per le assunzioni relative a lavoratori che nei sei mesi precedenti siano risultati occupati a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro; - con riferimento ai lavoratori per i quali il presente beneficio (ovvero quello suddetto per le assunzioni intercorrenti nel 2015) sia già stato usufruito in relazione a precedente assunzione a tempo indeterminato.
3) per i lavoratori con i quali i datori di lavoro (considerando anche le società controllate o collegate ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto) abbiano comunque già in essere un contratto a tempo indeterminato nei tre mesi precedenti la data di entrata in vigore della presente disposizione.
Resta fermo, al pari del passato, che:
1) il beneficio non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote contributive previsti dalla
normativa vigente;
2) si applicano gli ordinari criteri di calcolo ai fini della misura del trattamento pensionistico.
3) Il beneficio non è subordinato ad un meccanismo di ordine cronologico di presentazione delle domande
(slavo che per il settore agricolo) e di connessa verifica di sussistenza di risorse residue.

Promozione del welfare aziendale e l’incentivazione della contrattazione collettiva decentrata
Viene introdotta , in modo permanente, una disciplina tributaria specifica per gli emolumenti retributivi dei lavoratori dipendenti privati di ammontare variabile e la cui corresponsione sia legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, misurabili e verificabili, nonché per le somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa.
Il regime tributario specifico consiste, salvo espressa rinunzia al medesimo da parte del lavoratore , in un'imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle relative addizionali regionali e comunali, pari al 10%, entro il limite di importo complessivo del relativo imponibile pari a 2.000 euro lordi, ovvero a 2.500 euro per le imprese che coinvolgano pariteticamente i lavoratori nell'organizzazione del lavoro.

Con riferimento alle regole di determinazione del reddito di lavoro dipendente sono introdotte alcune modifiche alle previsioni contenute nell’art. 51 del TUIR, concernenti l’estensione delle prestazioni di welfare aziendale concesse ai lavoratori per finalità socio-assistenziali che non concorrono alla formazione del reddito.
In particolare, viene stabilita, rispettivamente, la non concorrenza alla formazione del reddito di lavoro dipendente:
1) dell’utilizzazione delle opere e dei servizi riconosciuti dal datore volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale, offerti alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti e ai familiari indicati nell’art. 12 per le finalità di cui al comma 1 dell’articolo 100 (oneri di utilità sociale);
2) delle somme, dei servizi e delle prestazioni erogati dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti per la fruizione da parte dei familiari indicati nell’art. 12 del TUIR , dei servizi di educazione e istruzione anche in età prescolare, compresi i servizi integrativi e di mensa ad essi connessi, nonché per la frequenza di ludoteche e di centri estivi e invernali e per borse di studio a favore degli stessi familiari.
Tra le erogazioni agevolate con finalità assistenziale, escluse dalla concorrenza alla formazione del reddito, sono ora inserite anche le somme e le prestazioni corrisposte alla generalità dei dipendenti o a categorie di essi per l’utilizzo dei servizi di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti indicati nell’art. 12 del TUIR.

Congedo di paternità
Vengono prorogate in via sperimentale per il 2016 alcune disposizioni, già dettate per gli anni 2013-2015, in materia di congedo obbligatorio e facoltativo del padre lavoratore dipendente, elevando altresì da uno a due giorni quello obbligatorio.
Nello specifico, la norma oggetto di proroga (ossia l’art. 4, c. 24, lett. a), L. 92/2012) prevede:
1) l'obbligo, entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, di astenersi dal lavoro per un giorno, in aggiunta al periodo di astensione obbligatoria della madre, elevato a due giorni, anche non continuativi, dalla presente proroga per il 2016;
2) la facoltà di usufruire di ulteriori due giorni di congedo, anche non continuativi, mediante scomputo dei medesimi dal periodo di astensione obbligatoria della madre ed in base ad un accordo con quest'ultima. Resta fermo che, per i suddetti congedi obbligatori e facoltativi, sono riconosciuti un'indennità giornaliera a carico dell'INPS, pari al 100 per cento della retribuzione, e l'accredito figurativo della relativa contribuzione pensionistica.

Trasformazione da tempo pieno a parziale- soggetti prossimi alla pensione
Viene introdotto nel settore privato, una particolare disciplina di carattere transitorio, concernente l’ipotesi di trasformazione da tempo pieno a tempo parziale del rapporto di lavoro subordinato. In particolare viene consentito che il datore di lavoro ed il dipendente in possesso di specifici requisiti anagrafici e contributivi, concordino la trasformazione del rapporto, con il riconoscimento della copertura pensionistica figurativa (a carico della finanza pubblica) per la quota di retribuzione perduta e con la corresponsione al dipendente, da parte del datore di lavoro, di una somma pari alla contribuzione pensionistica che sarebbe stata a carico di quest'ultimo (relativa alla prestazione lavorativa non effettuata). Tale importo non concorre alla formazione del reddito da lavoro dipendente e non è assoggettato a contribuzione previdenziale. Le specifiche dettate dalla normativa in oggetto sono le seguenti:
1) Il dipendente (iscritto ad una delle gestioni pensionistiche proprie del settore privato), titolare di un rapporto a tempo pieno e indeterminato, deve maturare entro il 31 dicembre 2018 il requisito anagrafico per il diritto al trattamento pensionistico di vecchiaia ed aver già maturato (al momento della trasformazione del rapporto) i requisiti minimi di contribuzione per il diritto al medesimo trattamento.
2) L'accordo per la trasformazione del rapporto deve riguardare un periodo di tempo non superiore a quello intercorrente tra la data di accesso al beneficio in esame e la data di maturazione del suddetto requisito anagrafico;
3) La riduzione dell'orario di lavoro deve essere pari ad una misura compresa tra il 40 per cento e il 60 per cento;

Il riconoscimento del beneficio da parte dell'INPS avviene nel rispetto di un limite massimo di spesa pari a 60 milioni di euro per il 2016, 120 milioni per il 2017 e 60 milioni per il 2018, secondo le modalità stabilite dal comma in esame nonché dal decreto ministeriale che sarà adottato entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di Stabilità 2016.

Gestione Separata INPS
L’aliquota contributiva dovuta alla Gestione separata INPS da parte dei lavoratori autonomi, titolari di partita IVA, privi di altra Cassa previdenziale o non pensionati per il 2016 è confermata nella misura del 27%.
Considerato l’aumento dello 0,72% l’aliquota contributiva è quindi pari al 27,72%.

Contributo economico per il servizio baby-sitting
Proroga per il 2016 delle norme già stabilite, in via sperimentale, per gli anni 2013-2015, relative alla possibilità, per la madre lavoratrice dipendente o titolare di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, di richiedere, in sostituzione, anche parziale, del congedo parentale, un contributo economico da impiegare per il servizio di baby-sitting o per i servizi per l'infanzia (erogati da soggetti pubblici o da
soggetti privati accreditati). Il contributo è corrisposto nell'àmbito di un limite di spesa, pari, per l'anno 2016 a 20 milioni di euro; tale misura è identica a quella stabilita per ciascuno degli anni 2014 e 2015 dalle disposizioni attuative di cui al D.M. 28 ottobre 2014. Queste ultime prevedono che l'importo massimo del contributo sia pari a 600 euro mensili, attribuito, per una durata non superiore a sei mesi, sulla base di una graduatoria nazionale redatta dall'INPS mediante il criterio dell'ordine cronologico di presentazione delle domande. In via sperimentale viene estesa la misura di cui al comma 282 anche alle lavoratrici autonome o imprenditrici per l’anno 2016.

Ammortizzatori Sociali in Deroga
Per l’anno 2016 gli ammortizzatori sociali sono rifinanziati con 250 milioni di euro. In merito alla durata, il trattamento di CIG in deroga può essere concesso o prorogato, a decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2016, per un periodo non superiore a 3 mesi.



I nostri uffici sono a disposizione degli associati per informazioni connesse alla tenuta delle contabilità e tenuta libri paga, nonché per valutare eventuali problematiche concernenti la presente Legge di Stabilità.

Soggetto Attuatore del Programma MIP – Mettersi in Proprio, iniziativa della Regione Piemonte co-finanziata con POR FSE Piemonte 2014-2020
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